* non stiamo bene. almeno io, si capisce *
«una risposta come “sticazzi” sarebbe stata una particella di anomalia nella realtà cotonata delle soap». lo scrive lorienz nei commenti a questo suo post in cui *giustamente* auspica dialoghi all’improvviso sboccati dentro invece prevedibili programmi tv.
anch’io auspico imperfezione.
beh, oddio.
vorrei auspicare imperfezione ovvero essere fiero della mia imperfezione.
invece sbatto la testa frustrato contro i muri della stanza fatti dai miei 15-minuti-tardi agli appuntamenti, canestri sbagliati da sotto dopo che mi sono bevuto due difensori, testi mal sviluppati in questo sito, la morbiniana mancanza di originalità nella vita, ecc.
suppongo siano quelle cattivone di macchine e di aziende che producono macchine, spot e soap a farci pensare che dobbiamo essere perfetti.
* anke tu vuoi essere liberato dalla perfezione? *
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mercoledì prossimo sono a milano al convegno sul linguaggyo dei ggiovani organizzato dalla nostra azienda e da ied. questa è la sintesi del mio intervento. se a qualcuno interessa fare due chiacchere in merito mi fa piacere condividere le mie idee con quelle di altri…