sesso e shopping VS le persone serie

* è momento di confessioni *
lo ammetto. passo ore intere a guardarmi blog a chiaro sfondo VM 18 e siti tramite i quali posso scoprire tutti i mille allegri modi per reperire dei pupazzetti che facciano compagnia a jan.
ho imparato depurandomi da ideologie a non svalutare chi fa dello shopping e del consumo come dello svago erotico le sue mete quotidiane.
in solidarietà a tutti quelli che vengono denigrati ogni giorno perchè sono “superficiali”, “poco attenti ai veri valori”, “a quello che di importante succede nel mondo”… annuncio ufficialmente la mia richiesta di ingresso nel fashion club. ringrazio ufficialmente annatata e ily per questo atto creativo.

* e tu sei una persona seria, vero? ufff… sei noiosa! *

il magico mondo dell’informazione nella tua mano

* così tanti link, così poco tempo *
link1)
bloglines è uno strumento per non dover saltare continuamente da blog a blog, o da sito di news a sito di news… in una sola pagina avrete tutti gli ultimi post scritti dai vostri amici, dai vostri blog e dai vostri siti di news preferiti… se vi interessa: ecco qua tutti i feed che mi leggo io ogni giorno
link2) mitico: il blog di beppe grillo. denuncia il mondo tramite lui…
link3) 253440 combinazioni per il tuo nuovo correntone: Il Generatore di Partiti Stronzi di Centrosinistra
link4) per 100 colpi di pippa: il blog di melissa p. (anche se devo dire che quel poco che ho letto non mi dispiace)
link5) quel figone di brad pitt è libero? fatevi la maglietta, non brad
* dai mandami un po’ di link fighi anke tu *

dio è morto. io anche. i blog anche.*

* le allegre complessità del post-moderno *

allora. uno crede nei blog, nella partecipazione, nella critica ai poteri che siano di destra, di sinistra, di centro, di soldi, di media, ecc.
dopo. uno legge su un sito di riflessione culturale anche fatto bene, carmillaonline, un articolo a cura di un tizio che di pecche ne avrà ma comunque cura il più bel blog sulla letteratura in italia.
cazzo. ma sentite che roba: “E’ in atto da settimane un’esplosione di nucleo psicotico collettivo, che condiziona le semivite degli italiani, compulsivamente dediti ad accogliere in se stessi il messaggio di un ministro che vieta il fumo“. il miserabile articolo (eccolo qua) va avanti barcollando tra considerazioni condivisibili e altre molto meno. in sostanza egli dice: siamo una società ipocrita e abbiamo un governo imbelle perchè più che del divieto del fumo bisognerebbe preoccuparsi di altro.
ok, dai. tanto basta il buon senso a far capire a un fumatore quando deve fermarsi… no?
* viva viva gli intellettuali di sinistra *
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* no dai i blog non sono morti… è che questo articolo di genna è proprio una troiata

adieu dostoevskij

* fupete sul nuovo numero di TRIBU dice basta agli artisti maledetti *

It’s a kind of magic. Sì, ma dove la vai a cercare sta magia? In una qualche illustrazione evocativa su tela con tutti i crismi da “opera d’arte”, realizzata dall’artista solitario e maledetto?
Basta, grazie, con ‘ste storie alla Dostoevskij. Per svelare la magia e aprirci gli occhi, darci una lettura del mondo non occorrono che un po’ di cartoni assemblati, disegnati, montati assieme nella stessa maniera in cui lo farebbero i bambini. Costruzioni realizzate di fronte a tutti: in una libreria di Roma per chi passava di là, su un sito internet per chi naviga.
E’ la filo di Fupete (ex Daniele Tabellini, livornese del 1975), che assieme a Stefano Canto ha realizzato in mostra ‘I Robot’ nelle scorse settimane. ”Immaginate la scena: una piazza piena di robò. Come un’incredibile truppa di soldati della fantasia schierati in rassegna. Sì, soldati. Sì, della fantasia. Una scena surreale e pazza ma mai più pazza d’un mondo di guerra e distruzione”.
Fupete fino a tre anni fa lavorava come direttore artistico per una grande agenzia creativa di realizzazione di siti web. Dopo ha pensato: ora io ballo da solo. Perché? Perché si sentiva maledetto e voleva dedicarsi a droghe e allucinazioni? Quello forse anche, ma Fupete dice: “Mi sembra uno sfigato l’artista che sta a casa col suo diario, si fa i suoi disegnini o l’artista che lavora solo per una certa galleria. Fare arte oggi è vivere in mezzo alla società. Vuol dire campare in mezzo alla società e così ci puoi vivere, al limite. ”Ormai è molto labile il confine tra arte e lavoro: facendo il progettista grafico è come se il committente fosse la società”.
E Fupete, così, crea le sue mostre come quella sui robot, lavora per grossi marchi di aziende tanto grosse e ancora si dedica per iniziative impegnate, politicamente schierate, “a modo suo”.
Il tocco di magia, per Fupete (www.fupete.com), non sta nel contenuto del messaggio in quanto tale, ma nel creare un luogo. “Fare arte oggi è slegato dagli strumenti che utilizzi: è molto più legato al contesto che crei. Pensa a 20 anni fa quando nacquero i graffiti nelle strade americane” dice Fupete. “Non era il singolo artista che era bravo, fu una grande performance collettiva”.
Fare arte oggi non serve più a comunicare un messaggio ma far relazionare le persone che così riflettono su un certo tema. E’ molto più arte fare un’assemblea in cui si discute”. E’ la filo di Fupete. La sua magia. Il tuo (prossimo?) contesto.

"la storia delle scatole di cartone nasce così…"
"sta figura dell’artista maledetto, sfigato… non esiste più!!!"
"ma tu lavoreresti per la nike?"
"cos’è fare l’artista oggi? è creare contesti, situazioni, starci nel mezzo"

*** … e l’arte x te ke cos’è? ***

la tua generazione contro i tuoi genitori

* giusto per capire *
qualcuno ha detto che la nostra generazione (quelli sotto i 30 anni) non è meglio/peggio dei suoi genitori. è un’altra storia, um’altra cultura. ecco cosa scrive quel qualcuno:
«La società li ha educati fin nella culla a essere dei buoni consumatori. Sono stati usati tutti i canali di comunicazione possibili [...] un tempo continuamente inframmezzato o sponsorizzato in sovraimpressione da messaggi colorati in tutte le maniere dentro spot radiofonici, sms promozionali, banner».
«Non si tratta di bersi un mondo pensato in qualche agenzia pubblicitaria, però. [...] Non sono passivi, sono anche attivi. In Italia oggi un 19enne ha vissuto tutta la sua adolescenza col cellulare a fianco [...] Il 58% dei cittadini tra i 14 e i 30 anni naviga su internet».
* tu ke ne pensi? *

i bei tempi del nichilismo

* per un giorno non sarò puro di cuore *
link1) per le anime sole. giulietta di alfaromeo è una pupazzetta in flash che risponde a qualsiasi domanda. risponde a modo anche alle domande più stupide e zozze. ti porta in giro per il sito di alfaromeo e…

link2) troppo marketing mi aliena (vedi post del 15 gennaio). pertanto, giusto per variare ecco qua un blog fatto di nichilismo: “Non ci interessa chi sei, non conti nulla per noi. Tu non sei il benvenuto qui
link3) a proposito di alienazione: qualcuno ricorda i bei vecchi tempi del monastero… : )
* devo laurearmi/devo lavorare e ho poco tempo per mega_SITARE *

lynguaggio e consumi: il nostro convegno a milano

* anke noi siamo un’azienda seria, checcredi *
ieri abbiamo organizzato con ied il convegno ‘e-generation o ignorantation’. c’erano un centinaio di persone tra cui responsabili marketing, giornalisti, studenti e noti blogger… a tal proposito ho conosciuto stefano di dot-coma *:O) che parla del convegno proprio qua.
qua trovate il mio intervento “COME LA PARTECIPAZIONE AI NUOVI MEDIA HA GENERATO NUOVI LYNGUAGGI E UNA NUOVA SPECIE DI CONSUMATORI”: il file word e il file powerpoint.
nel frattempo, mentre il mondo va avanti, l’università di trieste richiede una delega scritta per far ritirare a un’ALTRA persona un bollettino postale che devo pagare IO. per fortuna a fine febbraio mi laureo.
* sono tornato ora da milano… stanchissimo… *