la rugiada epifanica di dave eggers

* libri letti lesto *
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«forse non c’è nemmeno bisogno di dire che *albertine* fece la sua comparsa in un certo ambito socioeconomico non molto tempo dopo l’esplosione. quando sei abituato a vivere con tutte le comodità della classe media, a fare la spesa al mercatino biologico durante il fine settimana, e magari a un paio di cene fuori in quel nuovo ristorante indiano, sei destinato a sentirti molto a disagio se da un giorno all’altro cinquanta isolati della tua città in cui vivi diventano uguali alle immagini delle foto di marte fatte dalla nasa. sei destinato a cercare sollievo, se ti ritrovi accampato nella palestra di una scuola a versare latte condensato sopra i fiocchi d’avena distribuiti dal governo. date le circostanze terrai in gran conto i tuoi ricordi, giusto? perciò ti farai un po’ di *albertine* sottopelle, oppure userai il contagocce, terrai aperte le palpebre e te ne andrai a cercare giorni felici nel passato. un pomeriggio allo stadio, le luci sul terreno erboso, il primo boato della folla. oppure il tuo primo concerto, che cosa ne dici? o il primo bacio?»
* tratto da La Super Raccolta di Storie d’Avventura“, 453 pagine, 18,50 €, raccolta curata da Michael Chabon, uscito come numero unico di McSweeney’s, la rivista letteraria di Dave Eggers, il quale colpisce ancora.
parto dalla copertina del libro: una fantastica illustrazione del 1940 totalmente in-stile con il titolo della raccolta (in inglese: “Mammoth Treasury of Thrilling Tales”)… un confezionamento a puntino che sembra gridare: “qui dentro troverai eccitazione, come quella di una volta! libertà vecchio stile! fatti ammaliare!”.
ero prevenuto. mi hanno sempre annoiato le collezioni di racconti, anzi, di solito mi danno sui nervi.
ma ‘sta raccolta mi fa ricredere.
oltre ad essere firmati da grandi scrittori come Crichton, King, Eggers, Hornby, Leonard, Gaiman, tutti i 20 racconti sono *realmente d’autore*, incredibilmente diversi l’uno dall’altro e densi, incalczanti e “che luccicano di rugiada epifanica”. ci si resta attaccati fino all’ultima riga delle 453 pagine.
mi piace dire quali sono, qua dentro, i miei 3 racconti preferiti: “pelle di gatto” di kelly link, cioè la storia di una strega e di come tutti possono facilmente trasformarsi avanti e indietro da umano a gatto; “come carlos webster diventò sceriffo e divenne un famoso sceriffo dell’oklahoma” di elmore leonard che non ha bisogno di altri commenti; “su per la montagna, in lenta discesa” di dave eggers, storia di una scalata del kilimangiaro, che scelgo non solo per partito preso ma anche perchè Egli ritorna a essere capace di riempire il cuore di miele
* avevo già parlato di eggers qua e qua e qua e qua
* urka! è uscita or ora anche una nuova pubblicazione italiana tratta da mc sweeneys! che qualcuno me la regali per natale, grazie. eccheccazzo

15 minuti tu dedicare a firefox. dopo tu avere libertà

* va’ dove ti porta il link *
link1) sei stufa stufina di essere solo un numero per il marketing di microsoft? sei stufo stufino di virus cattivoni che attaccano internet explorer? allora, proprio come me, scegli firefox, il browser creato da programmatori buoni. non cattivi come quelli di microsoft. ti bastano 15 minuti di concentrazione per essere un po’ più libero.
link2) violetta fa schifo. violetta succhia. ma soprattutto violetta ha un blog cattivo e divertente che si chiama vadavialcul
link3) malgrado mi dispiaccia perchè quando ero giovane ero juventino, credo che lippi si sia qualificato come un vero mafioso. “chi critica il sistema non ne può far parte“: bella cazzata degna di un mafioso, bravo. io ha trovato sul sito di gohan bella immagine e bello link e io pubblicare su mio sito:

fight 4 your right 2 copy

* la fine del noioso copyright *
il numero di novembre di wired (750.000 copie diffuse in america e nel resto del globo, italia compresa) dedica la copertina alla battaglia del giornale contro il copyright così come lo conosciamo. ci sono un paio di articoli molto interessanti. uno è un’opinione di lawrence lessig che è quello che ha inventato la licenza creative commons, l’altro è una cronaca sull’approccio del brasile, la decima potenza economica del mondo, verso la cultura digitale: open source, linux e mp3 liberi, mixati ida gilberto gil cioè il ministro della cultura.

lo sciopero generale gli studenti se li magna

* di come gli studenti non contino niente *
stamattina maxino, giustamente fiero, è stato alla manifestazione dello sciopero generale in piazza a trieste. manifestava dentro allo spezzone dell’uds che in tutta italia ha portato gli studenti in piazza.
è bello dire la propria, partecipare e, così, esistere nella società.
ma se i singoli studenti che c’erano hanno la coscienza pulita, quelli che li hanno invitati a manifestare non possono avere la coscienza pulita.
sugli articoli sulle manifestazioni di repubblica.it e corriere.it nessuno cita gli studenti o i problemi della scuola.
succede che a roma gli uffici stampa di cgil, cisl e uil mandano i loro comunicati stampa ai mezzi di informazione: i giornali, dopo, riportano così come stanno le dichiarazioni e le motivazioni di cgil, cisl e uil.
se gli studenti e i problemi della scuola, dopo lo sciopero, non appaiono sugli articoli è proprio colpa di cgil-cisl-uil che se ne fregano di farli apparire.
forse sarebbe il caso che gli studenti la smettessero di fare la massa di movimento di sindacati che si occupano solo di stipendi di lavoratori garantiti e si preoccupassero di docenti ignoranti, scuole che cadono a pezzi, borse di studio che mancano.
* cogito, ergo zum *